Hot air monsters

Questo piccolo esperimento che porto avanti da qualche settimana si chiama Hot air monsters, “i mostri dell’aria calda”. Riprende lo stile elettronico del primo game boy e segue il modello di usabilità one-hand, orientato ad essere fruito in contesti esterni come fermate del bus, sale d’attesa ecc. L’idea di base è certo quella di poter ricreare un feel nostalgico degli anni ’90, ma meno banalmente anche ricongiungere la vecchia mobilità con la nuova. Il Gameboy è una storia di usabilità molto interessante: basti pensare a come ha condizionato migliaia di adolescenti  che fino a qualche anno prima erano restii a condividere questa nuova passione. Oggi la condivisione del gioco è alla base di molti sviluppi multiplayer e il videogioco non è più qualcosa di marginale ma bensì un trend. Il Concept di hot air è molto immediato, ed è una trasposizione su codice del principio di Archimede.

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